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Impatto del metaverso sulla sostenibilità

Quale impatto può avere ad oggi il metaverso sulla sostenibilità? Un tema molto sentito che sta coinvolgendo molte aziende che stanno sperimentando le tecnologie immersive. 

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Nel convegno AWE 2022 è stata lanciata l’XR Prize Challenge: Fight Climate Change, una competizione globale che sfrutta le soluzioni AR e VR (XR) per aiutare a combattere il cambiamento climatico. I team e gli individui singoli sono stati invitati a presentare una soluzione basata su XR di impatto che possa aiutare a sensibilizzare su questo tema. Come leggiamo sul sito

While the causes and effects of climate change are understood intellectually, they are difficult to grasp viscerally or emotionally because they seem so disconnected from our daily lives and behaviors. One of the biggest challenges in raising awareness of the impacts of climate change is that it’s hard to fight a threat you can’t see.’

Già in passato sono stati realizzati dei mondi immersivi che hanno cercato di coinvolgere in particolare le generazioni più giovani, mettendo in evidenza gli ESGs che dovranno essere raggiunti nei prossimi anni.

Tra i casi studio possiamo citare la campagna delle Nazioni Unite ‘Act Now’ che è stata realizzata per ‘individual action on climate change and sustainability’. Ospitata sulla piattaforma AltspaceVR, è iniziata il 24 gennaio 2022 da Dubai e si è spostata in altri territori dedicati ciascuno ad uno specifico SDG.  Al link potete vedere un video pubblicato su YouTube e realizzato da #SoundTheAlarm in Australia ad Ayers Rock.

 

Act Now su AltspaceVR

 

Altro caso interessante è Tuvalu, l’isola del Pacifico che dovrebbe essere ricreata nel metaverso. Lo scorso novembre 2022 il ministro degli esteri Simon Kofe, che ha partecipato alla COP27, ha proposto di trasferire l’isola dal mondo fisico al metaverso per preservare la storia e la cultura dell’isola minacciata dall’innalzamento dell’oceano. Se desiderate approfondire potete consultare il video del ministro pubblicato su The Guardian. 

Dal momento che il metaverso è ancora in costruzione le organizzazioni e noi tutti dovremmo essere impegnati a far sì che questo ambiente immersivo si sviluppi verso un’evoluzione di internet più verde e socialmente sostenibile.

PERCHÉ METAVERSO E SOSTENIBILITÀ

Dobbiamo tenere presenti i dati emersi dalle ricerche, come quelli di McKinsey & Co secondo cui  le imprese e i consumatori spenderanno 5 trilioni di dollari entro il 2030. Secondo Gartner, Inc. entro il 2026  il 25% della popolazione globale trascorrerà almeno un’ora al giorno nei mondi immersivi per lavorare, fare acquisti, education e intrattenimento. 

Al tempo stesso sta emergendo molto forte a livello mondiale un interesse crescente verso la sostenibilità da parte del mercato e dei consumatori. Il valore di mercato per la sostenibilità e la tecnologia verde dovrebbe raggiungere 51,09 miliardi di dollari entro il 2029. 

Se da un lato devono essere tenute presenti le emissioni che inevitabilmente il metaverso creerà con il suo sviluppo e diffusione, bisogna anche considerare che le Big Tech si sono impegnate a ridurre le emissioni. Ad esempio Google ha annunciato di voler far funzionare i data center con energia senza carbonio entro il 2030, mentre Microsoft si è impegnata a farlo entro il 2025.

Allo stato attuale del metaverso esistono già dei fattori molto positivi che spesso non prendiamo in considerazione. Vediamone alcuni insieme. 

Mobilità

Per fare riunioni o partecipare a convegni e fiere o spostare prodotti all’estero le persone non avranno più bisogno di muoversi dalle loro sedi con importanti emissioni legate ai voli aerei. Il fatto di non essere più legati ad un luogo fisico potrebbe comportare vantaggi come: 

  • una maggiore democratizzazione di conoscenza a livello globale a lungo termine.
  • la possibilità per le persone fragili di accedere a programmi mirati per superare problemi come fobie, ansia sociale, stress. Abbiamo visto che la realtà virtuale e i mondi immersivi sono utilizzati già in campo medico. 
Fashion

Nel settore fashion una virtualizzazione realistica dell’esperienza di provare i vestiti potrebbe anche produrre significativi vantaggi in termini di sostenibilità. Su questo terreno si è proprio mossa l’azienda di fashion Dress-X che realizza degli abiti virtuali rivolti al mercato delle modelle o fashion blogger. 

 

Mostra Dress-X Fonte: AltspaceVR

 

Secondo l’EY Future Consumer Index il 21% dei consumatori intende acquistare meno articoli fisici in futuro perché si aspetta di fare più cose digitalmente. La riduzione di oggetti fisici comporterebbe anche una conseguente riduzione di emissioni di CO2. 

Gemelli digitali

Altro tema di grande interesse è relativo ai gemelli digitali che potrebbero aiutare a promuovere la sostenibilità a livello planetario, dalle catene di approvvigionamento e dagli asset di produzione, agli individui stessi in campo predittivo ad esempio della salute. Nell’articolo  di EY dal titolo “Metaverse: Could creating a virtual world build a more sustainable one?” leggiamo che l’Agenzia spaziale europea sta lavorando a un gemello digitale della terra che aiuterà a visualizzare e prevedere gli impatti dell’attività umana sul pianeta, simulando diversi scenari per informare i decisori politici. Il progetto inizierà con sottosistemi planetari chiave, come l’Antartide, gli oceani, le foreste e il clima.

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